I Musei Del Polo Museale Fiorentino

Firenze possiamo dirlo è la capitale mondiale dell’arte, data la sua immensa ricchezza artistica sia all’interno della città che nel territorio che la circonda. Infatti siamo circondati da musei, ville e cenacoli. Noi del Bed & Breakfast “La casa di Zefiro”, visto che ci avviciniamo alle belle giornate, alla voglia di uscire di casa, vogliamo darvi informazioni in merito. Intanto potete seguire alcuni eventi sulla pagine di facebook: Polo Museale fiorentino. Cosa è il Polo Museale Fiorentino? sono i musei a gestione statale così composti: 20 musei, 5 ville e 5 tra cenacoli e chiostri. Partiamo dalla più famosa e importante pinacoteca del mondo la Galleria degli Uffizi:

uffizi1all’interno troviamo una ricchissima collezione di dipinti e statue antiche. Opere del Trecento e del rinascimento con capolavori dell’arte di tutti i tempi. Opere del Botticelli, di Giotto, Cimabue, Michelangelo. Inoltre, la Galleria degli Uffizi ospita il Corridoio Vasariano, un percorso lungo più di un chilometro che collega il Palazzo Vecchio con il Palazzo Pitti. Il corridoio fu fatto realizzare dal granduca cosimo I nel 1565, ed è ricco di autoritratti e dipinti del Seicento e Settecento. Il Gabinetto dei disegni e stampe ospita una delle più importanti stasmpe di tutto il mondo. Purtroppo è visitabile solo da studiosi, ma ogni tanto vengono fatte delle piccole esposizioni al primo piano della Galleria degli uffizi. Per finire troviamo la Collezione Contini Bonacossi. E’ visitabile solo su prenotazione. Al suo interno troviamo una raccolta di pittura, scultura e arte applicata donata, appunto, dai cogniugi Contini Bonaccorsi.  Per ulteriori informazioni: Galleria degli Uffizi.

musei_firenze_museo_galleria_dell_accademiaLa Galleria dell’Accademia, famosa nel mondo per il David di Michelangelo. Inoltre, possiamo trovare al suo interno una bellissima collezione di icone Russe.  Adiacente alla galleria troviamo La collezione del Conservatorio Luigi Cherubini o Museo degli Strumenti Musicali. Espone circa cinquanta strumenti musicali tra i quali quelli di Antonio Stradivari ed il più antico pianoforte verticale.Per ulteriori informazioni: Galleria dell’accademia.

firenze_dante_museo_bargelloMuseo Nazionale del Bargello: situato in un edificio della metà del Duecento per Capitano del Popolo e successivamente sede del Podestà e del Consiglio di Giustiza. Oggi diventato Museo nazionale dove al suo interno troviamo sculture del Rinascimento. Per ulteriori informazioni: Museo Nazionale del Bargello.

michel-cappel-mediceeMuseo delle Cappelle Medicee: è il luogo della sepultura della famiglia De Medici. Tra gli ambienti che possiamo visitare ci sono la Sagrestia Nuova di Michelangelo e la Cappella dei Principi. Per ulteriori informazioni: Museo delle Cappelle Medicee.

sanmarcoMuseo di San Marco: adibito all’interno del convento domenicano San Marco. E’ una straordinaria architettura di Michelozzo con affreschi di Beato Angelico. Per ulteriori informazioni: Museo di San Marco.

Palazzo_Pitti_Gartenfassade_FlorenzPalazzo Pitti: è la reggia Fiorentina dove all’inizio era la residenza dei Granduchi di Toscana e successivamente dei re d’Italia.mentre oggi ospita ben otto musei. Partiamo dalla Galleria Palatina  ricca di capolavori del tardo Rinascimento e del barocco, con raccolte di Tiziano, Caravaggio, Raffaello e Andrea del Sarto. Al termine del percorso troviamo gli Appartamenti monumentali composti da ben 14 stanze. Venivano usate dalla famiglia De Medici e poi dal Granduca di Toscana. Gran parte degli arredi sono originali. La galleria di Arte Moderna: ospita opere di Antonio Canova, dei macchiaioli e dei Futuristi. La galleria degli argenti conosciuta anche come i “Tesori” dei Medici e contiene una collezione di pezzi d’arte come: argenteria, cammei, cristalli. La galleria del costume contiene circa seimila pezzi fra abiti antichi e moderni, accessori e costumi teatrali. Possiamo vedere esemplari di Valentino, Armani, versace e tanti altri. Il magnifico girdino di Boboli, tipico esempio di giardino all’italiana. Popolato di statue antiche e rinascimentali, da grotte e fontane. Il Museo delle Porcellane. E’ una collezione molto antica, donati da sovrani ai Granduca oppure commissionati da loro stessi. Infine, troviamo il Museo delle carrozze. Sono esposte carrozze appartenenti ai Granduca di Toscana. Per ulteriori informazioni: Palazzo Pitti.

firenze-palazzo-davanzatiMuseo Davanzati: ospita il museo della casa fiorentina antica. Per ulteriori informazioni: Palazzo Davanzati.

museomartelli6-jpg-Z11M74SVMuseo di Casa Martelli: è una casa museo. Contiene stanze “paese”, i saloni giallo e rosso, la cappella, la sala da ballo. Per ulteriore informazioni: Casa Martelli.

La-chiesa-di-Orsanmichele-e-la-nicchia-con-San-Giorgio-di-DonatelloChiesa e Museo di orsanmichele: contiene le statue originali delle nicchie esterne della chiesa. Per ulteriori informazioni: Chiesa e Museo di orsanmichele.

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Convento di Santa Maria Maddalena de pazzi: all’interno troviamo la sala del Perugino, dove possiamo vedere l’affresco con la Crocifissione, la Vergine, San Giovanni, la Maddalena e i Santi Bernardo e Benedetto. Per ulteriori informazioni: Convento di Santa Maria Maddalena de pazzi.

Come accennavo all’inizio il Polo Museale Fiorentino si occupa anche delle ville ed in particolare:

villa di castelloVilla Medicea di castello: è una delle più antiche ville della famiglia Medici. Cosimo I la prelidigeva fino al punto che se ne occupava lui sia, appunto, della villa che del giardino. Per ulteriori informazioni: Villa Medicea di castello.

villa corsiniVilla Corsini a Castello: La villa fu acquistata dal Granconsigliere del Granduca Cosimo III de Medici, Filippo Corsini. Per ulteriori informazioni: Villa Corsini a Castello.

villa petraiaVilla Medicea della Petraia: non è molto distante alla Villa Corsini, ed è anche per questo motivo che il Granconsigliere, Filippo Corsini, l’acquistò. Villa Petraia è una delle più belle ville Medicee sia per la sua collocazione paesaggistica sia per il parco che per le rifiniture pittoriche. Per ulteriori informazioni: Villa Medicea della Petraia.

villa poggio a caianoVilla Medicea di Poggio a Caiano: la villa conosciuta anche come villa Ambra, venne commissionata da Lorenzo il Magnifico ed è situata alle pendici del Montalbano. Al suo interno troviamo un bellissimo Museo della natura morta. Sono esposti ben oltre 200 dipinti dalle collezioni medicee. Per ulteriori informazioni: Villa Medicea di Poggio a Caiano. Beh, adesso mi rimane di parlare della villa, non lontana dal nostro Bed & Breakfast “La casa di Zefiro”, la Villa Medicea di Cerreto Guidi.

cerreto guidiVenne edificata nel 1556 da Cosimo I come residenza di caccia e presidio territoriale. Nel 2002 è stato allestito il Museo storico di caccia e del territorio, che raccoglie armi da caccia e da tiro dei secoli XVII-XIX. Per ulteriori informazioni: Villa Medicea di Cerreto Guidi.
Abbiamo parlatodei Musei e delle Ville Medicee, adesso non ci rimane di parlare dei cenacoli.

cenacolo_di_ognissanti_01All’interno del convento di Ognisanti troviamo un cenacolo con un bellissimo affresco de L’ultima cena del Ghirlandaio.

cenacolo Andrea_del_SartoCenacolo di Andre del Sarto: questa opera di Andrea del Sarto raffigura l’Ultima cena, ed è esposta in un antico convento a Vallombrosa.

cenacolo di fulignoCenacolo di Fuligno: affresco del Perugino raffigurante l’Ultima cena.

cenacolo-santa-apolloniaCenacolo di Sant’Apollonia: situato nell’antico monastero delle Benedettine di sant’Apollonia. Questo affresco di Andrea del Castagno raffigura l’Ultima cena, ma oltre a questa opera possiamo vedere la Crocifissione, la Deposizione e la Resurrezione.

chiostroChiostro dello scalzo: Andrea del Sarto affrescò le pareti della Cappella della Compagnia dei disciplinati di San Giovanni battista e rappresentano la vita e la vistù del Battista.

 

 

 

 

 

 

 

25 Apriele e 1° Maggio….Grandi eventi a Firenze!

 

La primavera quest’anno ci fa un bel regalo; un lungo ponte a partire dal 25 Aprile fino alla domenica del 27 Aprile e poi riprendendo il giovedi 1° Maggio fino alla domenica 4 Maggio. Quale occasione migliore per visitare la città del Rinascimento, una delle città più belle al mondo? potete dedicare una piacevole vacanza allo shopping, all’arte e alla cultura. Ma c’è anche altro da visitare oltre ai  classici simboli che Firenze propone come il Ponte Vecchio, la galleria degli Uffizi o il Duomo. Il Bed & Breakfast “La casa di zefiro” vuole segnalarvi eventi particolari che Firenze in questo periodo sarà ricca. Intanto partiamo da un lungo elenco di mostre che ne vale veramente la pena di vedere:

“La figura della figura” di Jackson Pollock – Palazzo Vecchio;
“Pittura senza tempo” di Renato Guttuso – Simboli Art Gallery;
Donne protagoniste nel Novecento a Firenze – Galleria del Costume – Palazzo Pitti;
Il Cappello tra arte e stravaganza – Galleria del Costume – Palazzo Pitti;
“Riconoscere Michelangelo – La scultura del Buonarroti nella fotografia e nella pittura dall’Ottocento a oggi” – Galleria dell’Accademia;
“Divergenti vie della maniera” – Pontorno e Rosso Fiorentino – Palazzo Strozzi;
Firenze Tango Festival all’Obihall dal 24 al 27 aprile 2014

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Un evento molto interessante che ne vale veramente la pena è la Mostra dell’Artigianato che si terrà presso la Fortezza da Basso a partire nel periodo: 24 Aprile – 1 Maggio 2014. A questo evento avete il piacere di visitare in un solo giorno tutto il mondo in quanto avrete all’interno ben 800 espositori provenienti sia dall’Italia ma anche da 50 paesi esteri. Potete ammirare: abbigliamento, arredamento, gioielli, argenteria, oggettistica, enogastronomia, prodotti tipici fino agli antichi sapori della tradizione.

notte_bianca_firenze_2014-340x231Il 30 Aprile ci sarà la V° edizione della Notte Bianca Fiorentina. Il tema di questa edizione è “La città continua”. Con questo tema si vuole fare in modo che sia una città senza confini. Reinterpretando una visione di un gruppo di  architetti radicali attivi a Firenze nel periodo degli anni 60. Per tutta la notte musei e nogozi saranno aperti ed eventi in piazze e strade che vi divertiranno.

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E per finire la settimana più dolce e golosa di tutto l’anno. Dal 1° Maggio al 4 Maggio il Festival del Gelato. Per ulteriori informazioni all’evento: Festa del gelato.

 Abbigliamento e accessori, arredamento
e complementi, gioielli, argenteria, oggettistica
e articoli da regalo, enogastronomia: prodotti artigianali tipici, tra ispirazioni etniche e forme classiche dell’handmade, fino agli antichi sapori della tradizione. – See more at: http://www.mostraartigianato.it/it/area-visitatori.html#sthash.AeszFQMt.dpuf
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e complementi, gioielli, argenteria, oggettistica
e articoli da regalo, enogastronomia: prodotti artigianali tipici, tra ispirazioni etniche e forme classiche dell’handmade, fino agli antichi sapori della tradizione. – See more at: http://www.mostraartigianato.it/it/area-visitatori.html#sthash.AeszFQMt.dpuf

 

PRATO: CITTA’ NON SOLO DI COMMERCIO

Quando si parla di prato ci viene subito in mente i filati ed i tessuti, ma non è solo questo. Prato è una città con una grande storia alle spalle e leggendo questo articolo vi stupirete. Intanto, consiglio sempre agli ospiti del nostro Bed & Breakfast “La casa di Zefiro” di fare una gaziosa strada collinare con bei paesaggi suggestivi e tipici delle nostre zone; la strada che passa da Carmignano, Poggio a Caiano fino a Prato. Come prima tappa vi consiglio il Museo Pecci.

museo pecci

La storia del museo risale alla fine degli anni 70, dall’idea di un imprenditore pratese, Enrico Pecci in ricordo del figlio morto prematuramente nel 1973. Egli, voleva dare alla città un qualcosa di innovativo e di prestigio,quindi, gli venne in mente di un centro per l’arte contemporanea, inolte, un centro di informazione e documentazione/arti visive, laboratori didattici, biblioteca, libreria, di un punto ristoro. teatro all’aperto, un giardino per le sculture ed una sala espositiva di collezione permanente di artisti degli ultimi 30 anni.

pecciUna volta arrivati in centro alla città, piccola sosta al Castello dell’Imperatore venne realizzato da Ricccardo Da Lentini su incarico dell’imperatore Federico II a partire dal 1240, per poterlo trasformare in una residenza imperiale.

Adesso ci rimane di adentrarci nel centro, passando da Piazza del Duomo. E’ tra le più antiche chiese di Prato ed è conosciuta anche come Cattedrale di Santo Stefano. Una particolarità è il suo Pulpito.

duomo di pratoVenne costruito da Donatello e Michelozzo e veniva usato e ancora tutt’oggi per l’ostensione pubblica della reliquia della sacra cintola della Madonna che viene mostrata per Natale, pasqua, 1 Maggio, 15 Agosto e 8 Settembre festa della Natività di Maria. Da qui arriviamo in Piazza del Comune e possiamo ammirare la statua di Francesco Datini, per alcuni fu l’inventore della cambiale per altri l’inventore dell’assegno. Di lato alla statua troviamo il magnifico Palazzo Pretorio.

Palazzo-Pretorio-Il palazzo si presenta come un edificio austero ma pieno di storia sia politica, civile che militare e con il cambiare degli anni anche la sua immagine architettonica è cambiata. All’interno possiamo vedere una proiezione sulla sua storia e sulla sacra cintola della Madonna. Il Museo si suddivide su 3 piani. Il primo piano è dedicato alla storia del palazzo e al periodo Rinascimentale. Il secondo Piano dedicato ai pittori del cinquecento e seicento. Infine il terzo paino ai pittori dell’ottocento e novecento. Adesso cosa ci manca? una bella e piacevole pausa ed un bel ricordo di Prato; e cosa se non i famosi Biscotti di prato? i cantuccini!. E qui viene il mio consiglio da goloso di andare al Biscottificio “Antonio Mattei”.

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San Gimignano e le sue torri gemelle

La primavera come sappiamo è già arrivata e cosa c’è di più bello di andare a fare una bella escursione nei nostri bellissimi paesi che fanno grande la nostra Toscana. Uno di questi è San Gimignano, bellissimo paese Medioevale che dista dal nostro Bed & Breakfast “La casa di Zefiro” circa 50 minuti. San Gimignano è ubicato su una altura e già dalla statale notiamo subito le due torri. L’unesco lo ha dichiarato “Patrimonio dell’Umanità” e noi ne diamo atto, in quanto quando si arriva a visitare il cetnro sembra di entrare in una scenografia storica di settecento anni fa. Questa graziosa Terra di Siena è racchiusa da mura del Duecento e viene attraversato da due strade principali, Via San Matteo e Via San Giovanni, che poi vanno ad incrociarsi in due piazze: Piazza del Duomo e Piazza della Cisterna.

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Torri e case-torri, c8 piazza della cisternahe appartenevano a quei tempi alla aristocrazia di finanzieri e mercanti, si elevano agli altri edifici. Nonostante che il tempo sia passato alcune sono ben conservate, mentre altre venivano “mozzate” quando una famiglia prevaleva sull’altra.

Oltre alla magnifica visuale sulle colline sienesi, San Gimignao è famosa, appunto, per le sue “torri gemelle” o meglio, Torri dei Salvucci. Queste torri, appartenevano alla Famiglia Salvucci; una Famiglia Ghibellina, la più famosa della città e diventata famosa sia per il commercio che per l’usura. Quindi queste torri dovevano rappresentare la loro potenza ed è per questo che hanno un aspetto imponente sulla città. Per maggiori informazioni: Visitare San Gimigano

Il Brindellone: lo scoppio del carro a Pasqua

Le origini del Brindellone risalgono al 1099, quando il crociato Pazzino de’ Pazzi scalò per primo le antiche mura di Gerusalemme issando la bandiera dei crociati nella città santa. Al suo ritorno dal Duca Goffredo di Buglione, Duca della bassa Lorena, gli donò  tre schegge del santo sepolcro. Una volta che il valoroso crociato giunse a Firenze, le tre pietre rimasero conservaste al Palazzo de Pazzi e successivamente consegnate alla Chiesa di Santa Maria Sopra a porta di mercato Nuovo, successivamente ampliata e rinominata Chiesa di san Biagio e poi nel 1795 venne soppressa. In quell’anno le reliquie vennere trasferite alla Chiesa dei santi apostoli dove tutt’oggi sono conservate. Mentre per il valoroso Crociato venne accolto con onoranze e con una cerimonia utilizzando un enorme carro che, bruciando diffondesse la fiamma nuova, simbolo della risurrezione di Cristo.

carro

Lo scoppio del carro ormai diventato un evento importante per tutti i fiorentini, viene celebrato nel giorno di pasqua, in quanto gli storici dicono che dopo la liberazione di gerusalemme, nel giorno del sabato santo, i crociati si radunarono in preghiera nella Chiesa dellaRessurzione e consegnarono a tutti il fuoco benedetto come simbolo di purificazione. A questa cerimonia risale l’usanza pasquale di distribuire il fuoco santo al popolo fiorentino. Ogni anno noi del Bed & breakfast “La casa di zefiro” consigliamo sempre ai nostri ospiti, specialmente agli stranieri, di andare a firenze a vedere questa bellissima cerimonia che consiste, quindi, nel portare il carro, trainato da buoi ornati a festa, custodito a Porta al Prato fino a Piazza del Duomo.  nel far “volare” dall’interno del Duomo di Santa Maria del Fiore viene fatta “volare” una  colomba razzo, che percorrendo, tramite un cavo, tutta la navata, deve colpire il carro provocando lo scoppio dei petardi e mortaretti che lo ornano. Come tutte le storie anche questa ha la sua leggenda, la quale narra che la colombina una volta fatto scoppiare il carro,  deve ritornare nella sede originale di partenza e se tutto funziona porta prosperità e buon augurio per il raccolto. Già dalla mattina le varie corporazioni fiorentine allietano di colori e costumi la città assieme agli sbandieratori e i musici. L’evento inizia intorno alle ore 11, e dura circa 20 minuti.

Il Leccio di Faltognano a Vinci: 200 anni e non mostrarli

Cosa c’è di meglio con la primavera ormai che è già entrata nelle nostre case, con la sua aria fresca e leggera, con il profumo delle prime piante che sbocciano, di parlare di natura? Bene, se avete voglia di ammirare il panorama e prepararvi un bell’itinerario per una giornata, vi consiglio Faltognano. chiesadismaria Faltognano, è un piccolissimo e delizioso borgo che si trova a circa 10 chilometri da nostro Bed & Breakfast “La casa di Zefiro, sul crinale del Montalbano di Vinci, la famosa città natale del genio fiorentino Leonardo da Vinci. Una volta giounti davanta alla Chiesa di Santa Maria Assunta edificata nel XIII° secolo, troverete il soggetto del nostro racconto, il Leccio. E’ uno degli alberi, che fanno parte degli “alberi monumentali” della Regione Toscana e d’Italia. Ha una circonferenza di 5,20 m e un altezza di 19, ma la cosa più importante, oltre alla sua mastodontica presenza, è la sua età, che si aggira intorno ai 200 anni. Quest’albero appartiene alla specie del Quercius ile, che ha la caratteristica di rimanere sempre verde anche d’inverno. Nel 2007 è stato addirittura premiato con il “Turing” dei Consoli della Toscana per gli alberi monumentali.

I veri sapore di Toscana

Uno dei miei più grandi dolori quando vado nei ristoranti è vedere piatti tipici, che vengono presentati in tema rivisitato o scomposto, che va tanto di moda, ma che a me, sinceramente, mi fa veramente sorridere. Adesso noi del Bed & Breakfast “La casa di Zefiro” vi vogliamo dare le vere ricette da poter fare a casa vostra. Iniziamo dall’antipasto: “Crostini di fegatini con acciughe e capperi”, questa ricetta mi fa venire in mente i pranzi domenicali a casa delle mia nonna materna, sono quei sapori che già chiudendo gli occhi ti fanno venire in mente i sapori, i suoni, di quei giorni, come le campane della chiesa che battevano le ore 12, l’odore che arrivava quando si apriva il portone, beh adesso anche voi lo potete fare. Questi sono gli

crostini_toscaniIngredienti:
Fegatini, burro, brodo, 1 o 2 filetti di acciughe, 2 cucchiaini di capperi, pepe e fette di pane raffermo abbrutolito.                                                                                                                                                          Preparazione:                                                                                                                            In una casseruola far cuocere i fegatini nel burro e quando saranno rolosati completare la cottura con il brodo. Tritarli sul tagliere con i filetti di acciughe e i capperi. Rimettere il composto nella casseruola e aggiungere un pò di burro e a ggiungere una presa di pepe. Prendere le fette di pane e spalmare il composto. Passiamo al primo, vi voglio dare una zuppa e un bella pastasciutta.  La zuppa è la famosa “ribollita”, questa la consiglio nel periodo invernale in quanto per essere una vera ribollita deve avere il cavolo nero.

ribollita3Ingredienti:
cipolla, sedano, carota, olio extra vergine di oliva, cavolo verza, 2 patate, 4-5 zucchine, salsa di pomodoro, 400 gr. di bietola, 2 mazzi di cavolo nero, 400 gr. di fagioli già cotti, pane raffermo.
Preparazione:                                                                                                                     Fare un battuto con cipolla, sedano e carota e farli soffriggere con l’olio extra vergine d’oliva. Aggiungere il cavolo verza tagliato grossolanamente, appena inizia a cuocere ed ad appassire, unire le patate tagliate a tocchetti, le zucchine tagliate a tocchetti, successivamente aggiungere la salsa di pomodoro e in fine la bietola, il cavolo nero ed i fagioli con la loro acqua di cottura. Mentre gli ingredienti cucinano, prendere una zuppiera e tagliare a fette sottili il pane. Una volta le verdure sono cotte con un mestolo versare le verdure sul pane e attendere qualche ora per fare in modo che il  pane si bagni. Questo è un piatto che andrebbe mangiato il giorno dopo, perchè come dice il nome ribollita, andrebbe rimessa sul fuocoper farla ribollire. Adesso passiamo alla pastasciutta, cioè alle “Pappardelle all’aretina”. Anche questo piatto è un bel ricordo di famiglia, a quei tempi.

pappardelle

Ingredienti:
1 anatra, olio evo, burro, cipolla, sedano, carota, 2 fette di prosciutto grasso e magro, salsa di pomodoro, sale, chiodi di garofano, nosce moscata, brodo. Per la pasta fatta a mano: 500 gr. di farina, 4 uova, parmigiano.                                                                                                                                   Preparazione:                                                                                                                            Fiammeggiare l’anatra e metterla intera in una casseruola con olio e burro. Una volta ben rosolata su entrambi i lati, aggiungere il battuto, precedentemente fatto, di ciplla sedano, carota e le 2 fette di prosciutto. Una volta ben imbiondito il battuto, aggiungere la salsa di pomodoro, salare e aromatizzare con i chiodi di garofano e la noce moscata. Portare a cottura, aggiungendo se necessita di brodo. poco prima di finre la cottura, aggiungere, il fegato e la milza dell’animale finemente tritati. Preparazione delle pappardelle: Fare la famosa fontana con la farina, aggiungere le uova e lavorare bene fino a formare una palla omogenea. Tirare la pasta formando una sfoglia fine e ritagliare delle strisce. Bollirli in acqua salata. In una zuppiera mettere un mestolo del ragù, scolare la pasta e aggiungerla nella zuppiera. Finire con l’aggiunta di altro ragù e tanto parmigiano. Portare a tavola ben caldo.

polpette-fiorentine

Eccoci al mio piatto preferito, “Le polpette alla fiorentina”. Vi lascio subito la ricetta.

Ingredienti:
carne tritata, aglio, prezzemolo, uova, mollica di pane, latte, noce moscata, sale, farina, parmigiano, olio evo, salsa di pomodoro.                                                                                                                  Preparazione:                                                                                                                            Fare un bel battruto di aglio e prezzemolo e aggiungerlo alla carne tritata. Aggiungere 1 o più uova in base alla quantità di carne tritata, la mollica di pane bagnata nel latte e ben strizzata, noce moscata e sale. Impastare bene tutti gli ingredienti e formare con le mani delle polpette rotonde che poi verranno passate nella farina. In una padella aggiungere l’olio quando sarà ben caldo disoprci le polpette e farle dorare. Aggiungere la salsa di pomodoro e lasciarla cuocere lentamente finoa quando non si ritira e rimane un bel sughetto denso. Cosa manca adesso? Il dolce! non voglio proporvi il classico dolce, ma qualcosa di particolare e veramente tipico, cioè La schiacciata con l’uva e come si dice a Firenze la “stiacciata”.

schiacciata-con-luvaIngredienti:
500 gr. di pasta di pane, olio evo, 1 kg di uva nera e zucchero.

Preparazione:                                                                                                                           

Lavorare bene la pasta del pane con l’olio e zucchero fino a quando non saranno ben assorbiti. In una teglia ben unta stendere metà della pasta. Su questo strato di pasta, stendere abbondanti acini di uva nera, aggiungere altro zucchero ed in fine l’altra metà della pasta a coprire il tutto e a sigillare. Aggiungere dell’una nera e un bello strato di zucchero. Mettere in forno a 180° e togliere al momento che vedete una bella crosta dorata.

 

 

 

Passeggiando sul Montalbano

Il nostro bed & Breakfast “La casa di Zefiro” è situata sulle pendici del Montalbano a circa 400 m s.l.m.. Il territorio del Montalbano si estende per ben 16.000 ettari tra le province di Firenze, Pistoia e Prato toccando esattamente i seguenti comuni: Capraia e Limite, Cerreto Guidi, Vinci, Carmignano, Poggio a Caiano, Lamporecchio, Larciano, Monsummano terme, Quarrata e Serravalle Pistoiese  tutti quanti ne vale la pena di visitare. Il paesaggio del Montalbano fa da cornice al nostro bed & Breakfast “La casa di zefiro”, in quanto il territorio collinare, prevalentemente, è adibito alla coltivazione di vite e olivi, mentre la parte boschiva con castagni, pini, acace e querce. Tra il XVI ed il XVII secolo, circa 4.000 ettari furono destinati dai Medici alla realizzazione del Barco Reale Mediceo, una vasta area adibita a riserva di caccia di cui oggi rimangono brevi tratti del muro perimetrale. barco realeIl Montalbano è ottimo per gli amanti di passeggiate ed escursioni e si possono effettuare su numerevoli percorsi pedonali e ciclabili che raggiungono località collinari immerse nel verde, siti archeologici, boschi antichissimi come il lecceto di Pietramarina. Ma si possono anche seguire percorsi eno-gastronomici come le strade del vino e dell’olio

vinci

Il Montalbano è ricco di storia basta pensare a Vinci la Città di Leonardo. Vinci ospita un meraviglioso Museo “Museo Leonardiano“, nel quale è esposto una delle più importanti collezioni di modelli di Leonardo ricostruiti sulla base dei suoi preziosi disegni.

cerreto guidi

Cerreto Guidi con la sua bellissima Villa medicea dei conti Guidi che venne adibita a tenuta di caccia in quanto la corte medicea amava organizzare nei boschi circostanti.

artimino

Un’altra famosa Villa, situata a Carmignano, è la Villa medicea “La ferdinanda” di Artimino conosciuta come La villa dei cento camini. La famiglia De Medici nel corso del Cinquecento aveva acquistato molte proprietà fondiarie, che andavano dai boschi alle aree paludose, apparentemente non lucrosi, ma che si rivelarono delle vere e proprie riserve di caccia, pesca e pascolo più che redditizie. Oltre a castelli, ville, edifici storiche, borghi medioevali, il Montalbano è ricco anche di archeologia, uno fra tanti è il sito archeologico di Pietramarina, situato a 10 minuti di cammino dal nostro bed & breakfast “La casa di zefiro e ne vale veramente la pena di andare a visitare sia per la sua collocazione nel parco naturalistico che per la sua bellezza e per la particolarità del “masso del diavolo“. Questo ed altro ancora è il nostro Montalbano e spero di avervi incuriosito per venire a scoprirlo ed ad amarlo come si ama noi.masso

Tra il XVI ed il XVII secolo, circa 4.000 ettari furono destinati dai Medici alla realizzazione del Barco Reale Mediceo, una vasta area adibita a riserva di caccia di cui oggi rimangono brevi tratti del muro perimetrale. – See more at: http://www.montalbano.toscana.it/#sthash.s2yRKwwo.dpuf
si estende per 16.000 ettari nella zona compresa tra le province di Firenze, Pistoia e Prato, è il luogo ideale da cui visitare tutta la Toscana, essendo in posizione centrale e vicino alle maggiori città d’arte: Firenze, Pisa, Lucca, Siena, vicino al mare ed alla montagna. – See more at: http://www.montalbano.toscana.it/#sthash.wBcKI3E3.dpuf
si estende per 16.000 ettari nella zona compresa tra le province di Firenze, Pistoia e Prato, è il luogo ideale da cui visitare tutta la Toscana, essendo in posizione centrale e vicino alle maggiori città d’arte: Firenze, Pisa, Lucca, Siena, vicino al mare ed alla montagna. – See more at: http://www.montalbano.toscana.it/#sthash.wBcKI3E3.dpuf
si estende per 16.000 ettari nella zona compresa tra le province di Firenze, Pistoia e Prato, è il luogo ideale da cui visitare tutta la Toscana, essendo in posizione centrale e vicino alle maggiori città d’arte: Firenze, Pisa, Lucca, Siena, vicino al mare ed alla montagna. – See more at: http://www.montalbano.toscana.it/#sthash.wBcKI3E3.dpuf

Firenze misteriosa ed enigmatica

Firenze, una delle città del mondo con più opere d’arte e purtroppo per chi ci vive non ci fa caso ma non fa nemmeno caso ai piccoli particolari, nascosti, che questa città offre. Noi del Bed & Breakfast “La casa di Zefiro”, vi vogliamo incuriosire dandovi qualche indizio da poter andare a cercare per la vostra visita di Firenze.

porcellino

Nella Loggia del Porcellino, vi consiglio di andare a vedere nel tardo pomeriggio o la sera ( in quanto durante la giornata viene svolto il mercato), si trova un mosaico di marmo raffigurante una ruota. Esattamente qui nel centro dove sorge la ruota o anche pietra dell’acculata, venivano punite le persone che non estinguevano i loro debiti. Questa punizione consisteva nel fargli calare i pantaloni e venivano alzati con un argano e poi rilasciati facendogli sbattere le natiche sulla pietra.

cellini

Continuando il nostro percorso arrivando in Piazza della Signoria, da lì potete andare a visitatare la Galleria degli Uffizi  troverete la Loggia della Signoria o Loggia dei lanzi, perché qui si accamparono i Lanzichenechi nel 1527 di passaggio verso Roma, qui troverete numerose sculture dal Ratto delle Sabine del Giambologna all’Ercole ed il Centauro sempre del Giambologna. Ma noi, vogliamo farvi soffermare al Perseo con la testa della Medusa di Benvenuto Cellini. Osservando la statua da dietro, guardando la nuca di Perseo, vi accorgerete come Cellini stia guadando voi. Pare che lo scultore abbia fatto un suo autoritratto.

cerchio di marmo

Adesso, vi diamo tre misteri che potete trovare in Piazza del Duomo con una visita anche al Grande Museo del Duomo, noi del Bed & Breakfast “La casa di Zefiro” ve li confermiamo, speriamo anche voi. Il primo è il cerchio di marmo. Questa lastra indica il punto preciso che nel 1600 cadde a terra parte della palla di bronzo e della lanterna della cupola a causa di un fulmine. Il Granduca Ferdinando li fece restaurare e ricollocare al loro posto, ma i fiorentini vollero far collocare all’interno delle due braccia della croce due contenitori di piombo con all’interno delle reliquie e una scritta in latino contro i fulmini.

bovino del duomo

Il secondo, è il bovino sul Duomo. Questa strana scultura un pò intrusa anche, ha due significati una è riferita a dare un onore agli animali da traino che vennereo usati per la costruzione del Duomo e l’altra spiegazione anche se viene definita come leggenda, è una leggenda divertente. Durante la costruzione del Duomo, un carpentiere avrebbe avuto una relazione con la moglie di un commerciante della zona. Una volta che scoperto l’adulterio, il commerciante fece condannare l’operaio a far cessare la sua relazione. Egli, per vendicarsi, mise la testa del bovino, con la testa verso il negozio del marito per ricordargli il tradimento della moglie. La terza è anche questa una leggenda, carina da leggere ma da provare. Questa è il soffio del vento in Piazza del Duomo. In ogno giorno dell’anno passando in alcune vie del Duomo, soffia una leggera brezza conosciuta per i fiorentini ” Rifrullo del Diavolo“. Un giorno, il diavolo si mise a inseguire un prete, cercando di prendergli l’anima. Una volta giunti di fronte alla cattedrale di Santa Maria del Fiore, il prete chiese al diavolo di fare l’ultima preghiera prima di dargli la sua anima. Il davolo acconsentì e nell’attesa si appoggiò al Duomo. Ovviamente, il sacerdote ne approfittò dell’ingenuità del Diavolo uscendo da un’altra porta della Cattedrale. Nel frattempo Satana, annoiato per la lunga attesa, aveva cominciato a sbuffare, sollevando così una leggera brezza. Una volta scoperto l’inganno del sacerdote, il soffio divenne un vero e proprio turbine. Da allora, il “Rifrullo del diavolo” non ha mai cessato.

 

via dello studio

 

 

 

Ripercorrere i luoghi di Michelangelo e Leonardo: da Firenze a Vinci

Quest’anno si celebrano i 450 anni dalla morte di Michelangelo e per omaggiare questo grande artista vi consigliamo di visitare la mostra alla Galleria dell’Accademia di firenze dove all’interne troverete l’opera più famosa: il David. La mostra “Ri-conoscere Michelangelo. La scultura del Buonarroti nella fotografia e nella pittura dall’Ottocento”  si svolgerà dal 18 Febbraio al 18 Maggio 2014. L’evento  affronta l’interesse che Michelangelo ha sollevato negli artisti dal XIX secolo a oggi, con diverse forme espressive che vanno dalla scultura alla fotografia alla pittura.
Per info:
Vedi il sito web Ri-conoscere Michelangelo
La bella arte non finisce qui, anzi,  percorrendo circa 30 chilometri da Firenze potete andare a Vinci, che dista pochi chilometri dal nostro Bed & Breakfast “La casa di Zefiro”. Vinci, la città del grande genio fiorentino: Leonardo da Vinci. Questo paese immerso nella campagna incontaminata alle pendice del Montalbano, che ha ispirato l’ingegno del maestro del Rinascimento. Arrivati al borgo potete visitare, oltre al bellissimo paesaggio, il Museo Leonardiano e la casa natale di Leonardo, che si trova in località Anchiano.
Il Museo Leonardiano (Castello dei Conti Guidi), ospita una delle raccolte più ampie ed originali dei modelli e delle invenzioni di Leonardo, con riproduzioni precise che spaziano in  diversi settori. Andando per ordine, il percorso, inizia nella sede di Palazzina Uzielli con le sezioni delle macchine da cantiere, delle macchine della manifattura tessile e degli orologi meccanici per proseguire poi al Castello in cui ha trovato la maggior parte dei nuovi allestimenti. Nelle sale medievali restaurate si visitano al piano terreno le sezioni dell’architettura ed ingegneria civile e delle macchine da guerra con gli studi di Leonardo sulle tecniche di fusione delle artiglierie. Il modello della grande ala battente fa da cornice alla sezione del volo, alloggiata nella Galleria dove sono esposti i modelli più noti della meccanica leonardiana come la macchina volante. Al primo piano, nella Sala del Podestà è accolta la grande gru girevole a piattaforma anulare, e si prosegue poi ammirando la bicicletta di Leonardo e il modello del carro automotore, un carro semovente azionato con un dispositivo a molla noto come “l’automobile di Leonardo”. La sala dell’ottica documenta l’interesse di Leonardo per l’ottica fisica e per concludere la Sala delle acque documentata gli studi di Leonardo sul movimento nell’acqua, con particolare riferimento alla navigazione fluviale.Per ulteriori informazioni: www.museoleonardiano.it

vinci
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