Uno dei miei più grandi dolori quando vado nei ristoranti è vedere piatti tipici, che vengono presentati in tema rivisitato o scomposto, che va tanto di moda, ma che a me, sinceramente, mi fa veramente sorridere. Adesso noi del Bed & Breakfast “La casa di Zefiro” vi vogliamo dare le vere ricette da poter fare a casa vostra. Iniziamo dall’antipasto: “Crostini di fegatini con acciughe e capperi”, questa ricetta mi fa venire in mente i pranzi domenicali a casa delle mia nonna materna, sono quei sapori che già chiudendo gli occhi ti fanno venire in mente i sapori, i suoni, di quei giorni, come le campane della chiesa che battevano le ore 12, l’odore che arrivava quando si apriva il portone, beh adesso anche voi lo potete fare. Questi sono gli

crostini_toscaniIngredienti:
Fegatini, burro, brodo, 1 o 2 filetti di acciughe, 2 cucchiaini di capperi, pepe e fette di pane raffermo abbrutolito.                                                                                                                                                          Preparazione:                                                                                                                            In una casseruola far cuocere i fegatini nel burro e quando saranno rolosati completare la cottura con il brodo. Tritarli sul tagliere con i filetti di acciughe e i capperi. Rimettere il composto nella casseruola e aggiungere un pò di burro e a ggiungere una presa di pepe. Prendere le fette di pane e spalmare il composto. Passiamo al primo, vi voglio dare una zuppa e un bella pastasciutta.  La zuppa è la famosa “ribollita”, questa la consiglio nel periodo invernale in quanto per essere una vera ribollita deve avere il cavolo nero.

ribollita3Ingredienti:
cipolla, sedano, carota, olio extra vergine di oliva, cavolo verza, 2 patate, 4-5 zucchine, salsa di pomodoro, 400 gr. di bietola, 2 mazzi di cavolo nero, 400 gr. di fagioli già cotti, pane raffermo.
Preparazione:                                                                                                                     Fare un battuto con cipolla, sedano e carota e farli soffriggere con l’olio extra vergine d’oliva. Aggiungere il cavolo verza tagliato grossolanamente, appena inizia a cuocere ed ad appassire, unire le patate tagliate a tocchetti, le zucchine tagliate a tocchetti, successivamente aggiungere la salsa di pomodoro e in fine la bietola, il cavolo nero ed i fagioli con la loro acqua di cottura. Mentre gli ingredienti cucinano, prendere una zuppiera e tagliare a fette sottili il pane. Una volta le verdure sono cotte con un mestolo versare le verdure sul pane e attendere qualche ora per fare in modo che il  pane si bagni. Questo è un piatto che andrebbe mangiato il giorno dopo, perchè come dice il nome ribollita, andrebbe rimessa sul fuocoper farla ribollire. Adesso passiamo alla pastasciutta, cioè alle “Pappardelle all’aretina”. Anche questo piatto è un bel ricordo di famiglia, a quei tempi.

pappardelle

Ingredienti:
1 anatra, olio evo, burro, cipolla, sedano, carota, 2 fette di prosciutto grasso e magro, salsa di pomodoro, sale, chiodi di garofano, nosce moscata, brodo. Per la pasta fatta a mano: 500 gr. di farina, 4 uova, parmigiano.                                                                                                                                   Preparazione:                                                                                                                            Fiammeggiare l’anatra e metterla intera in una casseruola con olio e burro. Una volta ben rosolata su entrambi i lati, aggiungere il battuto, precedentemente fatto, di ciplla sedano, carota e le 2 fette di prosciutto. Una volta ben imbiondito il battuto, aggiungere la salsa di pomodoro, salare e aromatizzare con i chiodi di garofano e la noce moscata. Portare a cottura, aggiungendo se necessita di brodo. poco prima di finre la cottura, aggiungere, il fegato e la milza dell’animale finemente tritati. Preparazione delle pappardelle: Fare la famosa fontana con la farina, aggiungere le uova e lavorare bene fino a formare una palla omogenea. Tirare la pasta formando una sfoglia fine e ritagliare delle strisce. Bollirli in acqua salata. In una zuppiera mettere un mestolo del ragù, scolare la pasta e aggiungerla nella zuppiera. Finire con l’aggiunta di altro ragù e tanto parmigiano. Portare a tavola ben caldo.

polpette-fiorentine

Eccoci al mio piatto preferito, “Le polpette alla fiorentina”. Vi lascio subito la ricetta.

Ingredienti:
carne tritata, aglio, prezzemolo, uova, mollica di pane, latte, noce moscata, sale, farina, parmigiano, olio evo, salsa di pomodoro.                                                                                                                  Preparazione:                                                                                                                            Fare un bel battruto di aglio e prezzemolo e aggiungerlo alla carne tritata. Aggiungere 1 o più uova in base alla quantità di carne tritata, la mollica di pane bagnata nel latte e ben strizzata, noce moscata e sale. Impastare bene tutti gli ingredienti e formare con le mani delle polpette rotonde che poi verranno passate nella farina. In una padella aggiungere l’olio quando sarà ben caldo disoprci le polpette e farle dorare. Aggiungere la salsa di pomodoro e lasciarla cuocere lentamente finoa quando non si ritira e rimane un bel sughetto denso. Cosa manca adesso? Il dolce! non voglio proporvi il classico dolce, ma qualcosa di particolare e veramente tipico, cioè La schiacciata con l’uva e come si dice a Firenze la “stiacciata”.

schiacciata-con-luvaIngredienti:
500 gr. di pasta di pane, olio evo, 1 kg di uva nera e zucchero.

Preparazione:                                                                                                                           

Lavorare bene la pasta del pane con l’olio e zucchero fino a quando non saranno ben assorbiti. In una teglia ben unta stendere metà della pasta. Su questo strato di pasta, stendere abbondanti acini di uva nera, aggiungere altro zucchero ed in fine l’altra metà della pasta a coprire il tutto e a sigillare. Aggiungere dell’una nera e un bello strato di zucchero. Mettere in forno a 180° e togliere al momento che vedete una bella crosta dorata.