PRATO: CITTA’ NON SOLO DI COMMERCIO

Quando si parla di prato ci viene subito in mente i filati ed i tessuti, ma non è solo questo. Prato è una città con una grande storia alle spalle e leggendo questo articolo vi stupirete. Intanto, consiglio sempre agli ospiti del nostro Bed & Breakfast “La casa di Zefiro” di fare una gaziosa strada collinare con bei paesaggi suggestivi e tipici delle nostre zone; la strada che passa da Carmignano, Poggio a Caiano fino a Prato. Come prima tappa vi consiglio il Museo Pecci.

museo pecci

La storia del museo risale alla fine degli anni 70, dall’idea di un imprenditore pratese, Enrico Pecci in ricordo del figlio morto prematuramente nel 1973. Egli, voleva dare alla città un qualcosa di innovativo e di prestigio,quindi, gli venne in mente di un centro per l’arte contemporanea, inolte, un centro di informazione e documentazione/arti visive, laboratori didattici, biblioteca, libreria, di un punto ristoro. teatro all’aperto, un giardino per le sculture ed una sala espositiva di collezione permanente di artisti degli ultimi 30 anni.

pecciUna volta arrivati in centro alla città, piccola sosta al Castello dell’Imperatore venne realizzato da Ricccardo Da Lentini su incarico dell’imperatore Federico II a partire dal 1240, per poterlo trasformare in una residenza imperiale.

Adesso ci rimane di adentrarci nel centro, passando da Piazza del Duomo. E’ tra le più antiche chiese di Prato ed è conosciuta anche come Cattedrale di Santo Stefano. Una particolarità è il suo Pulpito.

duomo di pratoVenne costruito da Donatello e Michelozzo e veniva usato e ancora tutt’oggi per l’ostensione pubblica della reliquia della sacra cintola della Madonna che viene mostrata per Natale, pasqua, 1 Maggio, 15 Agosto e 8 Settembre festa della Natività di Maria. Da qui arriviamo in Piazza del Comune e possiamo ammirare la statua di Francesco Datini, per alcuni fu l’inventore della cambiale per altri l’inventore dell’assegno. Di lato alla statua troviamo il magnifico Palazzo Pretorio.

Palazzo-Pretorio-Il palazzo si presenta come un edificio austero ma pieno di storia sia politica, civile che militare e con il cambiare degli anni anche la sua immagine architettonica è cambiata. All’interno possiamo vedere una proiezione sulla sua storia e sulla sacra cintola della Madonna. Il Museo si suddivide su 3 piani. Il primo piano è dedicato alla storia del palazzo e al periodo Rinascimentale. Il secondo Piano dedicato ai pittori del cinquecento e seicento. Infine il terzo paino ai pittori dell’ottocento e novecento. Adesso cosa ci manca? una bella e piacevole pausa ed un bel ricordo di Prato; e cosa se non i famosi Biscotti di prato? i cantuccini!. E qui viene il mio consiglio da goloso di andare al Biscottificio “Antonio Mattei”.

mattei