COSA C’È DI FESTA?

Il bed & Breakgfast “La casa di Zefiro” si trova alle pendici del Montalbano. Nel mezzo a tre paesi Empoli, Vinci e Montelupo Fiorentino. Paesi importanti sia di storia, di arte e di eventi, come questo settembre.

nottissima

Partiamo da Empoli con Nottissima 2014 che si terrà nella data del 13 settembre. Il tema di questa 3° edizione “Hollywood Party” grande musica, dal jazz al flamenco, alla celtica e al blues, con tanti concerti di strada in tutto il centro storico. La festa inizia alle 18.30 fino a tarda notte. Possiamo scoltare musica del calibro di Daniele Sepe & The Art Ensemble of Soccavo e Bobo Rondelli & L’Orchestrino, l’evento clou che chiuderà la notte più attesa dell’anno.

veduta-vinci
Vinci, la città di Leonardo, ci offre nelle date del 13-14 e 20-21 settembre nella località di Vitolini, grazioso paesino a 3 chilometri, Sagra della schiacciata con l’uva. Possiamo dire che la schiacciata con l’uva è il dolce tipico toscano che viene fatto proprio nel periodo della vendemmia e questo è sicuramente il suo periodo e per festeggiare, con il patrocinio del Comune di Vinci assieme LA COMPAGNIA DEGLI ORTACCI”   M.C.L.  di Vitolini organizzeranno questo evento.

schiacciata con l'uva

Volete la ricetta della schiacciata con l’uva?

Ingredienti:

1 kg di uva nera sarebbe meglio Canaiolo
350 gr di farina
20 gr di lievito di birra
1 bicchiere di acqua
8 cucchiai di zucchero
olio extravergine d’oliva
sale

Preparazione:

In un bicchiere d’acqua tiepida sciogliere il lievito di birra. Preparare sul piano di lavoro la farina e impastarla con l’acqua del bicchiere , 4 cucchiai di zucchero, 4 cucchiai d’olio ed un pizzico di sale. Far lievitare la pasta per circa 1 h ,coperta da un canovaccio e lontano da sbalzi di temperatura. L’impasto ottenuto deve essere adesso diviso in due parti non uguali , per la preparazione del fondo (più abbondante) e del secondo strato (copertura). Stendere la pasta piuttosto sottile ed adagiarla su di una teglia d’alluminio con il bordo alto. È importante che la pasta del fondo debordi dalla teglia. Riempire la base del dolce con i chicchi d’uva ben lavati ed asciugati (attenzione : una parte dell’uva deve essere riservata per il secondo strato). Cospargervi sopra 2 cucchiai di zucchero e 2 di olio. Ripiegare i bordi del dolce verso l’interno e stenderci sopra il secondo strato di pasta. Con le punte delle dita creare delle piccole fossette sulla pasta avendo comunque cura di non bucarla. Distribuirvi sopra l’uva rimanente e cospargervi sopra 2 cucchiai di zucchero e 2 di olio. Cuocere in forno a 180°C per circa 1h. È preferibile mangiarla dopo qualche ora dalla cottura, meglio ancora il giorno dopo.

carmignano

Un altro evento è Carmignano, un piccolo e importante paese, che dista dal nostro Bed & Breakfast “La casa di Zefiro. Ho detto importante paese, perchè all’interno della Chiesa di San Michele possiamo trovare la “Visitazione” di J. Carrucci detto il Pontormo. Nelle date 13-14 e 20-21 settembre si terrà la sagra della Polenta, Funghi Porcini e Cinghiale. Ormai ha raggiunto il ventesimo anno ed ogni anno sono cresciuti i suoi visitatori sia per la cucina tipica casareccia che per il luogo che ne vale la pena di visitare.

capraia_e_limite_castra01

Infine, a Castra la località del nostro Bed & Breakfast “La casa di Zefiro”, si terranno 2 eventi nelle date 20-21 settembre. Nella data del 20 settembre si svolgerà “Incastra festival” organizzato dall’Associazione Territorio e Teatro, mentre nella data del 21 settembre la 25° edizione della Fierucola di Castra organizzata associazione Castra numero civico 50, con la collaborazione del Comune di Capraia e Limite e la Pro-Loco di Capraia e Limite. Entrambi gli eventi sono dedicati ai bambini e alle loro famiglie, che offrendo la possibilità di ritornare a vivere il paese a stretto contatto con la natura che lo circonda. Gli animali da cortile, la scienza in gioco, i laboratori creativi, gli antichi mestieri, le degustazioni e tanto altro ancora nel rispetto della storia del luogo e dell’ambiente.

 

 

I veri sapore di Toscana

Uno dei miei più grandi dolori quando vado nei ristoranti è vedere piatti tipici, che vengono presentati in tema rivisitato o scomposto, che va tanto di moda, ma che a me, sinceramente, mi fa veramente sorridere. Adesso noi del Bed & Breakfast “La casa di Zefiro” vi vogliamo dare le vere ricette da poter fare a casa vostra. Iniziamo dall’antipasto: “Crostini di fegatini con acciughe e capperi”, questa ricetta mi fa venire in mente i pranzi domenicali a casa delle mia nonna materna, sono quei sapori che già chiudendo gli occhi ti fanno venire in mente i sapori, i suoni, di quei giorni, come le campane della chiesa che battevano le ore 12, l’odore che arrivava quando si apriva il portone, beh adesso anche voi lo potete fare. Questi sono gli

crostini_toscaniIngredienti:
Fegatini, burro, brodo, 1 o 2 filetti di acciughe, 2 cucchiaini di capperi, pepe e fette di pane raffermo abbrutolito.                                                                                                                                                          Preparazione:                                                                                                                            In una casseruola far cuocere i fegatini nel burro e quando saranno rolosati completare la cottura con il brodo. Tritarli sul tagliere con i filetti di acciughe e i capperi. Rimettere il composto nella casseruola e aggiungere un pò di burro e a ggiungere una presa di pepe. Prendere le fette di pane e spalmare il composto. Passiamo al primo, vi voglio dare una zuppa e un bella pastasciutta.  La zuppa è la famosa “ribollita”, questa la consiglio nel periodo invernale in quanto per essere una vera ribollita deve avere il cavolo nero.

ribollita3Ingredienti:
cipolla, sedano, carota, olio extra vergine di oliva, cavolo verza, 2 patate, 4-5 zucchine, salsa di pomodoro, 400 gr. di bietola, 2 mazzi di cavolo nero, 400 gr. di fagioli già cotti, pane raffermo.
Preparazione:                                                                                                                     Fare un battuto con cipolla, sedano e carota e farli soffriggere con l’olio extra vergine d’oliva. Aggiungere il cavolo verza tagliato grossolanamente, appena inizia a cuocere ed ad appassire, unire le patate tagliate a tocchetti, le zucchine tagliate a tocchetti, successivamente aggiungere la salsa di pomodoro e in fine la bietola, il cavolo nero ed i fagioli con la loro acqua di cottura. Mentre gli ingredienti cucinano, prendere una zuppiera e tagliare a fette sottili il pane. Una volta le verdure sono cotte con un mestolo versare le verdure sul pane e attendere qualche ora per fare in modo che il  pane si bagni. Questo è un piatto che andrebbe mangiato il giorno dopo, perchè come dice il nome ribollita, andrebbe rimessa sul fuocoper farla ribollire. Adesso passiamo alla pastasciutta, cioè alle “Pappardelle all’aretina”. Anche questo piatto è un bel ricordo di famiglia, a quei tempi.

pappardelle

Ingredienti:
1 anatra, olio evo, burro, cipolla, sedano, carota, 2 fette di prosciutto grasso e magro, salsa di pomodoro, sale, chiodi di garofano, nosce moscata, brodo. Per la pasta fatta a mano: 500 gr. di farina, 4 uova, parmigiano.                                                                                                                                   Preparazione:                                                                                                                            Fiammeggiare l’anatra e metterla intera in una casseruola con olio e burro. Una volta ben rosolata su entrambi i lati, aggiungere il battuto, precedentemente fatto, di ciplla sedano, carota e le 2 fette di prosciutto. Una volta ben imbiondito il battuto, aggiungere la salsa di pomodoro, salare e aromatizzare con i chiodi di garofano e la noce moscata. Portare a cottura, aggiungendo se necessita di brodo. poco prima di finre la cottura, aggiungere, il fegato e la milza dell’animale finemente tritati. Preparazione delle pappardelle: Fare la famosa fontana con la farina, aggiungere le uova e lavorare bene fino a formare una palla omogenea. Tirare la pasta formando una sfoglia fine e ritagliare delle strisce. Bollirli in acqua salata. In una zuppiera mettere un mestolo del ragù, scolare la pasta e aggiungerla nella zuppiera. Finire con l’aggiunta di altro ragù e tanto parmigiano. Portare a tavola ben caldo.

polpette-fiorentine

Eccoci al mio piatto preferito, “Le polpette alla fiorentina”. Vi lascio subito la ricetta.

Ingredienti:
carne tritata, aglio, prezzemolo, uova, mollica di pane, latte, noce moscata, sale, farina, parmigiano, olio evo, salsa di pomodoro.                                                                                                                  Preparazione:                                                                                                                            Fare un bel battruto di aglio e prezzemolo e aggiungerlo alla carne tritata. Aggiungere 1 o più uova in base alla quantità di carne tritata, la mollica di pane bagnata nel latte e ben strizzata, noce moscata e sale. Impastare bene tutti gli ingredienti e formare con le mani delle polpette rotonde che poi verranno passate nella farina. In una padella aggiungere l’olio quando sarà ben caldo disoprci le polpette e farle dorare. Aggiungere la salsa di pomodoro e lasciarla cuocere lentamente finoa quando non si ritira e rimane un bel sughetto denso. Cosa manca adesso? Il dolce! non voglio proporvi il classico dolce, ma qualcosa di particolare e veramente tipico, cioè La schiacciata con l’uva e come si dice a Firenze la “stiacciata”.

schiacciata-con-luvaIngredienti:
500 gr. di pasta di pane, olio evo, 1 kg di uva nera e zucchero.

Preparazione:                                                                                                                           

Lavorare bene la pasta del pane con l’olio e zucchero fino a quando non saranno ben assorbiti. In una teglia ben unta stendere metà della pasta. Su questo strato di pasta, stendere abbondanti acini di uva nera, aggiungere altro zucchero ed in fine l’altra metà della pasta a coprire il tutto e a sigillare. Aggiungere dell’una nera e un bello strato di zucchero. Mettere in forno a 180° e togliere al momento che vedete una bella crosta dorata.